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Per chi risalga la valle Metaurense da Fano verso l’interno, Fossombrone appare quasi d’improvviso, distesa fra piano e collina nel punto in cui la valle si restringe, chiusa tra i contrafforti delle Cesane e il ripido versante del colle dei Cappuccini. A guardarla da lontano la citta’ appare caratterizzata da un fitto digridare di tetti da cui emergono i campanili delle principali chiese, la facciata di qualche nobile palazzo e l’ampia quinta della Corte Alta dei Montefeltro con il suo aereo loggiato. Piu’ in alto, sulla sommita’ del colle di Aldebrando, si ergono i ruderi della rocca Malatestiano-Feltresca col suo mastio massiccio incombente sulle piccole case sottostanti. Sull’alto del colle, sotto la rocca, sta’ annidiato il germe della citta’ odierna, “ la Cittadella” formatasi nel periodo delle scorrerie berbariche e del profondo medioevo quando la posizione elevata era sinonimo di garanzia e sicurezza.
Ancora piu’ in alto si trova il bosco demaniale delle Cesane ricco di Tartufi (Tuber albidum Borchi) che non ha accesso a tutti, e nel periodo primaverile a Fossombrone si svolge una festa appunto dedicata a questo tartufo con specialita’ gastronimiche locali, bancarelle ricche di folklore, gara di cani da tartufo e tanta allegria.
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